Venerdì 22 marzo, all’interno della nostra Agorà, abbiamo assistito a un prezioso confronto tra autorevoli voci sul tema della Cybersicurezza, posta dall’Unione Europea al centro delle proprie strategie di difesa comune.
A testimoniarlo, il recente voto favorevole del Parlamento Europeo all’ultima versione del testo del Cyber Resilience Act, il regolamento che nelle intenzioni andrà a tutelare maggiormente i dispositivi “intelligenti” dalle minacce informatiche.
Membro del Parlamento Europeo
Relatrice del CRA per il Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici
Relatrice del CRA per il Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici
On. Beatrice Covassi
Dobbiamo difenderci ma dobbiamo cogliere anche l’opportunità offerta dalle tecnologie digitali.
Sono concetti che vanno tenuti insieme. Il CRA (Cyber Resiliece Act) nasce dall’esigenza di dare una normativa agli oggetti connessi in rete che nel 2030 saranno 200 mld. Stiamo entrando nell’era dell’hypercommecticity. Quindi dobbiamo difenderci da una ingerenza nella nostra privacy che è sempre più a rischio nell’era dell’AI ma anche dalle frodi online
Membro del Parlamento Europeo
Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei
Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei
On. Nicola Procaccini
C’è un equilibrio delicato tra libertà, privacy e la giusta necessità di garantire la sicurezza dei cittadini europei. Credo che la ricerca di questo equilibrio sarà un lavoro che ci impegnerà nei prossimi anni. Le esigenze di sicurezza saranno più efficacemente perseguite se condivise. Siamo quella famiglia politica che sostiene che l’Europa dovrebbe fare poche cose ma buone: la sicurezza, la difesa comune, la gestione dei confini sono tra queste.
Professore di Scienza Politica
Università della Tuscia
Università della Tuscia
Luigi Di Gregorio
L’Europa si è ritagliata un primato come attore regolatore nel digitale e nel campo della Cybersecurity. È importante che lavori anche sul fronte dell’autonomia strategica e di una sorta di sovranità tecnologica europea, al fine di essere davvero competitiva con gli altri global players mondiali.
Amministratore Delegato
Netgroup S.p.A
Netgroup S.p.A
Salvatore Gesuele
Ogni nuovo ambito tecnologico coinvolge necessariamente anche l’aspetto legislativo. Le aziende che operano in ambito hanno certamente il compito di favorire il partenariato pubblico privato ma, sopratutto, quello di sensibilizzare verso queste tematiche gli stakeholders, i consumatori e i singoli cittadini che potrebbero essere vittime di cyberattacchi.
Occorre uno sforzo congiunto di tutti, ma è una sfida che come Italia possiamo vincere sicuramente.
