L’Osservatorio sulla Cybersecurity di Netgroup ha rilevato la pubblicazione di un post da parte del gruppo denominato “Everest”, che rivendica il furto di dati ai danni della Mitsubishi Chemical Group.
Mitsubishi Chemical Europe è oggi una consociata interamente controllata dal Mitsubishi Chemical Group. Con sede a Düsseldorf, l’azienda si distingue per la sua offerta di prodotti chimici avanzati e altamente specializzati. Mitsubishi Chemical Group è un leader globale e uno dei principali fornitori mondiali di film di poliestere. Il suo successo e la continua espansione in questo settore sono il risultato diretto delle risorse globali di cui dispone e della costante attenzione alla qualità.
In un evento che sta scuotendo il mondo dell’industria chimica, Mitsubishi Chemical Group si trova al centro di un colossale scandalo di sicurezza informatica. I dati trapelati, che ammontano a circa 6 terabyte, contengono informazioni aziendali interne di vitale importanza, tra cui disegni e sviluppi di prodotti, progetti strategici, contratti aziendali e dettagli su incidenti avvenuti all’interno dell’organizzazione.
Secondo il team di Threat Intelligence, il gruppo di ransomware noto come “Everest” ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, aggiungendo il colosso chimico giapponese alla lista delle sue vittime illustri. L’attività del gruppo è stata rilevata sul Dark Web, dove i cybercriminali sembrano aver messo in vendita queste informazioni sensibili, mettendo a rischio non solo la reputazione di Mitsubishi, ma anche la sicurezza delle sue operazioni globali.
Everest: un ransomware all’avanguardia
Everest è un ransomware scoperto per la prima volta nel dicembre del 2020 ed è abbastanza conosciuto per la sua doppia estorsione, poiché, non solo crittografano i dati della vittima ma minacciano anche l’esfiltrazione di informazioni sensibili. Ciò aumenta la pressione sulle vittime affinché paghino il riscatto. Ecco alcune delle sue peculiarità:
- defense evasion: elimina i file generati durante le operazioni, come log e dati raccolti, non lasciando tracce delle proprie attività, per evitare che possano essere scoperti durante le analisi forensi;
- system information discovery: Everest utilizza “netscan.exe, netscanpack.exe, SoftPerfect” e altri comandi per raccogliere informazioni consentendo inoltre di identificare ulteriori obiettivi all’interno della rete e pianificare le fasi successive dell’attacco;
- movimento laterale: utilizza account legittimi compromessi e Remote Desktop Protocol (RDP) per spostarsi lateralmente tra le reti;
- esfiltrazione: l’esfiltrazione dei dati viene condotta utilizzando strumenti come Splashtop per il trasferimento di file;
- estensione dei file crittografati: aggiunge l’estensione .everest ai file crittografati usando gli algoritmi AES e DES.
L’Osservatorio sulla Cybersecurity di Netgroup continuerà a monitorare la situazione e fornirà aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
