STREET FIGHTING SYSTEM (SFS)
STREET FIGHTING SYSTEM (SFS)
COS' E' STREET FIGHTING SYSTEM ?
UN PO' DI STORIA
Nell 1958 all' eta' di 18 anni Bruce parti' da Hong Kong alla volta di San Francisco.
Allora ottimo combattente dello stile Wing Chun dovette pero' rendersi conto dei limiti
di questo stile negli anni successivi (limiti derivanti soprattutto dal modo duro e aggressivo
di combattere degli occidentali), che rendevano vane ed inefficaci molte delle tradizionali
tecniche del Wing Chun, pervenendo cosi' alla creazione del Jun Fan (il nome di Bruce in Cinese)
Kung Fu e successivamente del Jeet Kune Do (JKD).
Le idee di bruce al riguardo erano abbastanza nitide. La semplicita', linearita' ed efficacia
erano alla base delle sue ricerche. Il fine ultimo era solamente il combattimento reale,
ogni tecnica che non funzionava non valeva il tempo impiegato nell' allenarla.
Dopo la sua morte l' eredita' della sua scuola fu raccolta dal suo discepolo Dan Inosanto,
che ne prese le redini e la diffuse in tutto il mondo.
CONSIDERAZIONI
Tuttavia col passare degli anni e' parere di molti esperti ritenere che Dan Inosanto
si sia progressivamente allontanato dai concetti e dalle linee tracciate da Bruce.
Pur essendo un grande maestro in questi anni il JKD di Dan Inosanto anziche' tendere alla
alla semplicita', alla semplificazione si e' espanso assorbendo elementi di altri stili aumentando
il proprio bagaglio tecnico a dismisura con tecniche spesso artificiose e spettacolari, ma inutili.
Uno dei primi a rendersi conto di questo fu Paul Vunak che, con lo scopo di recuperare
l' originale semplicita' del JKD si distacco' dalla scuola di Inosanto dopo averne conseguito
il grado di full instructor e fondo' la Progressive Fighting System (PFS).
STREET FIGHTING SYSTEM
Una delle principali critiche mosse dalla mia scuola alla maggior parte dei praticanti
di JKD e' quella di parlare di combattimento reale, di tecniche da strada senza aver mai
provato loro stessi per primi a combattere. Inoltre, JKD non e' e non sara' mai una forma di
combattimento sportivo (come non potra' mai esserlo completamente l' escrima nonostante
i vari tentativi di sportivizzazione in atto negli ultimi anni da parte di diverse federazioni),
essendo nato per un solo fine: il combattimento.
Per questo dopo diversi anni di studi in diverse arti e dopo aver conseguito i gradi di istruttore
di Muay Thai, Wing Chun, Escrima (Arnis), nonche' il grado di full instructor in JKD Concepts e
Filipino Martial Arts ho deciso, considerati tutti questi elementi, di fondare la
Street Fighting System (SFS).
Al suo interno lo studio del JKD e del Kali (o Escrima) e' finalizzato al solo combattimento reale,
motivo per cui il nostro programma didattico (che si distacca completamente da quello di
altri enti o federazioni similari) e' volutamente semplice, breve e conciso. E' inutile perdere
tempo nell' allenare tecniche che non funzionerebbero mai in una situazione reale.
Nel JKD/Kali (SFS) ogni tecnica deve funzionare o viene eliminata. Questo e' il fine, lo
scopo ultimo. Un JKD vero reale ed efficace (forse non spettacolare o bello da vedere, ma
diretto e funzionale). In SFS c' e' un solo modo di mostrare le proprie convinzioni tecniche
di combattimento se non il combattimento stesso (il piu' reale possibile).
La parola tecnica non esiste o dovrebbe comunque essere cancellata dal vocabolario e dalla
mente del praticante di JKD. Esiste solamente la pratica, le parole non servono a nulla (La teoria
non fa la pratica diceva Bruce).
Questo e' tutto, SFS e' solamente questo: Combattimento. (Tratto da un intervista a Maik Faraone
presidente per l' Europa della SFS).
LA TECNICA
In SFS come detto precedentemente non trovano spazio tecniche e/o movimenti
superflui.
Spesso accade ormai tragicamente che le classi di JKD appaiono piu' classi di Kick Boxing
o di lotta di un livello talmente basso da essere quasi pietoso. Non parliamo poi del Kali , dove
i praticanti paiono piu' facilmente dei bravi giocolieri piuttosto che dei Fighters.
Perdono tempo in decine di tecniche inutili, in centinaia di combinazioni con uno o due bastoni
quando in realta' il combattimento con il bastone si risolverebbe in pochi, duri e precisi colpi.
In SFS il programma tecnico e' stato sfrondato e ridotto all' essenziale.
Prendiamo l' esempio dei ganci; quante volte nel clinch l' avversario bloccava i vostri ganci
(o montanti)con il gomito provocandovi un dolore lancinante che si estendeva fino al gomito.
In quella occasione inoltre la protezione di fasciature e guantoni permetteva di evitare cio'
che sarebbe avvenuto in una situazione reale: La frattura della mano attaccante. Inoltre,
il gancio e' tanto piu' efficace quanto piu' viene accorciato (stretto), rendendolo cosi' spesso
improponibile all' uso pratico. Per questo motivo in SFS ganci e montanti (che costituiscono
comunque in questa sede solo un elemento di paragone), si utilizzano solamente a fini didattici.
In combattimento dopo una rapida serie di diretti e pugni a catena la distanza viene accorciata
con l' uso di tecniche di gomito. La portata del gomito e' peraltro identica a quella del gancio,
ma l' effetto e' decisamente maggiore.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI POSTARE A MORMILE FRANCESCO:
Shiva@netgroup.it