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Napoli da Mergellina di Alessandro D'Anna
Questa importante Gouache reca la seguente didascalia: "Alessandro D'anna dip. Dal vero Napoli 1787e, sul retro, Napoli dalla parte di Chiaja veduta dalla prima osteria a Mergellina appresso Mattia Rust".
Quest'ultimo era il mercante, di probabile origine straniera come sappiamo essere prassi a Napoli, a cui D'Anna evidentemente si affidava per vendere le proprie opere.
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Napoli dal Carmine di Saverio La Gatta 1785 |
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Napoli dalla Riviera di Chiaia, Anonimo metà del XIX secolo.
Siamo all'inizio della riviera di Chiaia, dalla parte di ponente, che Mariana Starke definì " la parte più bella di Napoli.
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Napoli dal Mare di Gioacchino La Pira.
Scriveva James F. Cooper: "ce ne erano sparpagliate a gruppi, dovunque, in qualsiasi direzione, e le vele si abbassavano a bordo dei più differenti tipi di imbarcazioni in questo mare pittoresco". A questa descrizione del 1829 può fare da romantica illustrazione la gouache di Gioacchino La Pira.
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La Riviera di Chiaia
Bellissima gouache di g. La Pira. In questo incantevole scorcio di Plaga Olympica, così era chiamata anticamente Chiaia, vengono spontanei alla mente i raffinati versi, intrisi di autentica realtà, di Guido Mazzoni: "Posillipo, nome soave, di clivi adorati e di ville".
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La Riviera di Chiaia, la spiaggia e la Villa Comunale, di Giuseppe Scoppa.
Intorno al 1819 nel boschetto aggiunto nel 1807 Alla villa s'innalzarono i due tempietti dedicati al Tasso ed a Virgilio, di forma circolare il primo, rettangolare il secondo, quasi per eleggere i due poeti a Geni del luogo. Poi, quindici anni dopo, su progetto di Stefano Gasse, si realizzò una terza ed ultima parte, alberata e recinta, per altri 1500 palmi di lunghezza. La Real Villa di Chiaia si estendeva così per 4500 palmi lungo il mare da largo Vittoria fino a Mergellina, all'altezza dell'Arcxo Mirelli.
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La Riviera e la spiaggia di Chiaia, di Pietro Fabris.
La gouache di Fabris riprende quella parte della Riviera di Chiaia dove il profilo si impenna nella piccola collina di Pizzofalcone. Per il pittore gallese Thomas Jones, che soggiornò a Napoli tra il 1780 e il 1783, Chiaia è " la passeggiata più elegante e frequentata della più popolosa città d'Europa".
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Il Molo Grande di Santa Lucia
Anonimo, prima metà del XIX secolo.
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La "Torretta" dall'inizio della Villa Comunale, già Villa Reale.
La "Torretta", qui ormai ammodernata, era stata eretta per volontà del viceré duca d'Alcalà nel 1564 a difesa del borgo di Mergellina dopo una scorreria dei Saraceni. La notte del 25 maggio 1563 tre galeotte turche sbarcarono nei pressi e assalirono il palazzo d'Avalos, guidati da un famiglio che aveva servito la nobile casata. La preda più ambita, la marchesa del Vasto, non fu catturata perché ad Agnano, ma i pirati, fuggiti con i ventiquattro ostaggi presi al sopraggiungere del viceré, si asserragliarono a Nisida, fino a che, dopo lunghe trattative, rilasciarono i malcapitati in cambio di prigionieri turchi e molto denaro.
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