LUOGHI DA VISITARE
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Come si arriva a Nola: |
In auto: Uscita Nola dell'A30 e A16 - S.S. 7 bis
In treno:Circumvesuviana Nola-Baiano |
Da A. Minieri - Compendio della terra di Nola - Nola, 1973.
Il colle di Cicala è diviso in due collinette, su una delle quali sorge il Castello di Cicala. I nolani edificarono questa rocca per maggiore sicurezza della città, e fu una delle più munite della Terra di Lavoro e di tutta la Campania Felix.
Castel Cicala fu feudo di Enrico Orsini, ultimo Conte di Nola, ma nel 1532 essendosi messo contro Carlo V°, il feudo gli fu tolto e dato a Dionigi Bellotto. Nel 1534 lo stesso Re Carlo V° concesse la Città di Nola, compreso il Castello, a Francesca Mombel, principessa di Sulmona. Nel 1546 Ferrante Ney, figlio secondogenito di Donna Francesca, vendette il Castello a Raimondo Orsini. Nel 1586 il Castello insieme al feudo fu acquistato da Annibale di Loffredo il quale, essendosi indebitato fu costretto a venderlo nel 1600 per 5520 ducati alla famiglia patrizia napoletana dei Ruffo, i quali ebbero il titolo di Principi di Cicala. Ora è proprietà dei Conti de La Tour, imparentati con i Ruffo.
Il Castello subì attraverso i secoli restauri e trasformazioni, ma sia per alluvioni, sia per incuria dei vari proprietari, andò in rovina.
Si osservano imponenti ruderi che dominano la collina, visibili a molti chilometri di distanza. Unica costruzione della Rocca ad essere ancora in buone condizioni è la Chiesetta di S. Lucia.
Per un approfondimento su Cicala: P. Manzi - Il Castello di Cicala nella storia di Nola - Nola, 1973 - Ed. Palo-Nola
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