LUOGHI DA VISITARE
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Gli Anfiteatri di Nola antica I° sec. a.C.
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Come si arriva a Nola: |
In auto: Uscita Nola A30 e A16 - S.S. 7 bis
In treno:da Napoli/Circumvesuviana Nola-Baiano |
Da Ciro Rubino-Storia di Nola - I.G.E.I. - Napoli
Alla fine del I sec d.C. Nola contava due Anfiteatri: il Laterizio ed
il Marmoreo. Il primo più antico, era costituito in mattoni, per
ciò era chiamato "laterizio". Era situato ad occidente dell'attuale città
verso la zona attualmente chiamata "Muraglia". Era destinato ai ludi
gladiatori; a scene di caccia; al sacrificio dei cristiani durante le
persecuzioni.
Ambrogio Leone così lo descrive: "Adunque dei due Anfiteatri suddetti,
quello Laterizio conserva ancora il circuito e il muro esterno anche sopra
le volte e gli archi più bassi: le parti superiori invece sono crollate e
sembra che esso abbia avuto due file di archi; poichè il muro esterno non è
solido e forte tanto da essere stato buono a sostenere anche una terza e più
alta fila di archi. Onde l'Anfiteatro Laterizio sebbene abbia la stessa
superficie e lo stesso circuito di quello Marmoreo, tuttavia era più basso
di una fila di archi".
L'Anfiteatro Marmoreo fu edificato alla fine del I sec. a.C. e sorgeva
verso oriente nella zona oggi chiamata "Castelrotto" come ci conferma il
Leone nel "De Nola". Più che anfiteatro possiamo ben dire che era un vero e
proprio teatro. Di forma ovale contava tre ordini di arcate; aveva 45
gradini, costituiti da grossi blocchi di marmo e sorretti da archi e
pilastri. Era così grande da poter contenere circa 30.000 spettatori.
In esso si rappresentavano le famose "Fabulae Atellanae". Esso fu a poco
a poco smantellato per opera degli Orsini che, con le grosse pietre ricavate
dall'antico teatro, fecero ricoprire la facciata del loro palazzo (Reggia
Orsini) e quella della chiesa del Gesù. Altri marmi si trovano nella base
del campanile del Duomo ed altri ancora nella base del palazzo Covone.
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