ASHTANGA VINYASA YOGA


Il termine " YOGA " ha vari significati ma il più esplicito è quello di "unire,legare assieme"che nel contesto psicofisico umano intende l'unione della mente e del corpo, e noi tutti sappiamo che laddove c'è divisione, confusione,e conflitto non può esserci equilibrio. Lo YOGA vuole essere il mezzo per raggiungere questo tanto agognato equilibrio. Praticato costantemente e per gradi nelle sue varie forme sin dai tempi più antichi nelle regioni dell'India porta l'essere umano a conoscere se stesso ed i propri limiti, spingendolo a superarli fino a livelli impensabili per noi occidentali. In questo contesto non andremo ad esaminare i casi più elevati e spirituali, ma semplicemente a diffondere, e forse chiarire, cosa sia veramente la pratica dello YOGA.

Tra le varie forme di YOGA esistenti ( HATHA YOGA, MANTRA YOGA, KUNDALINI YOGA, RAJA YOGA ) l' ASHTANGA VINYASA YOGA è una delle forme più improntate al superamento dei limiti del nostro corpo e della nostra mente ed è una pratica dinamica coordinata col respiro.

Le "asanas" sono le posizioni dello Yoga, dette anche posture, e mediante esse è possibile riallineare gradualmente il corpo, riequilibrando le funzioni psicofisiche dell'intero organismo. Ma le posture sono mera ginnastica senza l'ausilio della respirazione. Le tecniche di respirazione si chiamano "pranayama"; attraverso il respiro è possibile assorbire l'energia vitale detta "prana" che nutre e sostiene tutte le nostre funzioni vitali ( respirare non vuol dire solo aspirare ed espirare aria ). Mente ( manas ) e respiro ( prana ) sono strettamente collegati, per cui attraverso una appropriata respirazione è possibile equilibrare la propria mente.

Il VINYASA che caratterizza l'ASHTANGA YOGA è proprio il collegamento del movimento col respiro in una serie di posture concatenate secondo un preciso ordine sequenziale e suddivise in vari livelli: la prima serie sviluppa forza, elasticità e stabilità fisica; la seconda serie lavora maggiormente sul sistema nervoso ed apre i canali di energia ( le Nadi ). Le serie avanzate A, B, C, e D richiedono maggiore forza, flessibilità ed umiltà. Letteralmente ASHTANGA significa " otto livelli " come sono descritti dal Maestro Patanjalì: Yama ( astinenza ), Niyama ( adempimento ), Asana ( posture ), Pranayama ( controllo del respiro ), Pratyahara ( controllo dei sensi ), Daharana ( concentrazione ), Dhyana ( meditazione ), e Samadhy ( contemplazione ).

Il fine dello YOGA può essere ritenuto tanto terapeutico ( Yoga chikitsa: terapia Yoga ) quanto spirituale ( Samadhy: illuminazione ).

Grazie a movimenti quali la NEW AGE, che ha rispolverato numerose pratiche esoteriche rimaste dimenticate per lungo tempo, ed a manifestazioni che diffondono il campo delle terapie naturali ( Shiatsu, Fitoterapia, Cristalloterapia, Reiky, Erboristeria, Alimentazione biologica, etc...) quali il SANA ed altre ancora, lo YOGA sta acquistando sempre maggiore spessore e diffusione nella cultura occidentale. Periodicamente in Italia si svolgono anche seminari a livello internazionale.

Infine la via migliore che consiglia il Maestro per conoscere lo YOGA è praticarlo!

" Fai la tua pratica e tutto verrà "

Sri K. Pattabhi Jois

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Manna Francesco.