
Siamo nel Golfo di Napoli, nel Golfo delle Sirene, nella zona flegrea, magico scenario di miti e leggende che ruotano intorno alla fondazione Troiana di Roma.
Siamo a Procida, la terza in ordine di grandezza, delle isole partenopee.
Assieme ad Ischia e Vivara, essa può essere considerata una continuazione dei Campi Flegrei, come, all'estremità del Golfo, Capri è una propaggine della Penisola Sorrentina.
Quattro Kmq di superficie, un perimetro costiero di circa 16 Km, Procida si è formata attraverso l'attività magmatica di sette vulcani.
Da ciò deriverebbe anche il suo nome: Procida, dal greco PROKEEIN, significa -infatti- "PROFUSA", ovvero sollevata, messa fuori, qualcun altro, come Dionigi di Alicarnasso, fanno invece risalire il suo nome ad una parente di Enea - forse la sua nutrice - morta nell'isola che guarda proprio il promontorio di Capo Miseno il fedele trombettiere di Enea.
L'isola ha tre marine:
- a Nord, c'è Marina Grande, con il porto commerciale, ove si arriva da Napoli, Pozzuoli ed Ischia;
- a Nord Est, c'è Marina Corricella, il villaggio dei pescatori, di una bellezza esotica e quasi africana.
Alla Corricella troviamo gli esempi più preziosi della cosiddetta "architettura mediterranea" che, l'illustre critico d'arte CESARE BRANDI cittadino onorario dell'isola, ha definito "la propaggine rustica di un'architettura illustre la Tardo romana e bizantina, con qualche infiltrazione araba".
E' un'architettura basata esclusivamente sull'arco e la volta, con case più scavate che costruite nella roccia, che si soprammettono sulla riva l'una aggrappata sull'altra, come una termitiera. E nella notte, si specchiano con i loro colori leggeri e stinti nelle acque quiete del porticciolo - come sciacquati nel lume di luna.
- La terza marina, situata a sud dell'isola, è Marina Chiaiolella, sovrastata dall'antico Cenobio benedettino si Santa Margherita Vecchia, sede di un porticciolo turistico bene attrezzato che accoglie barche da diporto di ogni tipo.
A Procida si arriva da Napoli o da Pozzuoli col traghetto ci si impiega 50 minuti, con l 'aliscafo 35 minuti.
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